Panasonic Professional Projectors and Displays Europe (PPDE) ha presentato i primi tre modelli della serie 12. Si tratta di display professionali al plasma da 58, 65 e 85 pollici. Sono destinati a clienti aziendali e business e integrano la tecnologia NEO PDP, proprietaria Panasonic, che garantisce il doppio dell’efficienza, una qualità dell’immagine migliorata, uno schermo più sottile e una maggiore luminosità.
I primi modelli della serie 12, il TH-85PF12, il TH-65PF12 e il TH-58PF12, possono essere montati sia verticalmente che orizzontalmente. La tecnologia NEO PDP permette di usufruire di una risoluzione delle immagini in movimento di 1.080 linee, che elimina gli effetti motion blur e trail (spesso evidenziabili su alcuni plasma), e un rapporto di contrasto di 40.000:1, con una profondità del nero elevata e scene più dettagliate e realistiche. Si tratta di specifiche di fascia alta pensate per catturare l’attenzione dei passanti o comunque di chi osservi. Per questo, i nuovi display Panasonic sono adatti a veicolare pubblicità in aree pubbliche come, ad esempio, quelle aeroportuali.
La particolare leggerezza e sottigliezza della serie 12 permette un facile trasporto e una facile installazione dei pannelli. I componenti, inoltre, sono stati progettati pensando anche a un loro utilizzo continuativo per ventiquattro ore al giorno. Infatti, il loro ciclo vitale si attesta intorno alle centomila ore, che corrispondono a circa undici anni d’accensione senza pause. I primi esemplari della serie 12 saranno disponibili fra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 2009.
Enrique Robledo, Plasma Marketing Manager europeo di Panasonic, ha commentato:
“L’introduzione della serie 12 con tecnologia NEO PDP è un grande passo in avanti nella strategia Panasonic tesa alla leadership nel mercato dei display di grande formato. Il mercato ha bisogno di display più grandi per una vasta serie di applicazioni, come affissione esterna, presentazioni aziendali ed eventi. La serie 12 risponde alla richiesta di display di grande formato che siano ecologicamente efficienti, ma anche flessibili, affidabili e che offrano l’alta qualità che i professionisti dell’audiovideo si aspettano”.
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