Smartbook Il termine smartbook deriva dall’unione delle parole smartphone e netbook, per indicare una categoria di prodotti a basso consumo con display inferiori ai 10 pollici. ABI Research ha stimato che entro il 2015 saranno vendute circa 163 milioni di unità. Non si tratta però di una nuova categoria di prodotti, ma della somma di tutti i dispositivi basati su processori ARM.

Nel report di ABI Reasearch, infatti, vengono inclusi netbook, Mobile Internet device (MID), eBook e tablet. Quello che rende diversi gli smartbook dalla maggior parte dei prodotti attuali è il processore integrato. Non sarà una CPU Atom o un qualsiasi derivato dell’architettura X86 di Intel, ma un processore ARM.

Inoltre, gli smartbook sono dispositivi a basso consumo, con sistema operativo mobile, quindi sempre connesso tramite rete WiFi o, con più probabilità, reti cellulari di terza e quarta generazione. In base a questa definizione, il primo smartbook è apparso sul mercato nel 2008.

I chipmaker più attivi in questo settore, nonché i maggiori promotori del nome smartbook, sono Qualcomm e Freescale, i quali hanno dichiarato che il termine è nato per differenziare i dispositivi a livello di processore, in quanto Intel indica con il termine netbook i prodotti con processore Atom.

Il CEO di ARM, Warren East, prevede nei prossimi anni una crescita dei suoi processori nei netbook fino al 90%. Per ABI Research invece la diffusione di questo genere di prodotti non sarà limitata a dispositivi con tastiera QWERTY, ma coprirà un numero più ampio di categorie.

Gli smartbook offriranno la stessa produttività dei laptop, l’accesso istantaneo di uno smartphone e applicazioni specifiche per Internet. Per soddisfare la necessità dell’always-on, non è sufficiente solo una connettività WiFi, ma è necessario integrare anche una connessione di tipo cellulare a larga banda.

Per Jeff Orr, analista di ABI Research, sarà importante per il futuro chiarire la definizione di smartbook in quanto oggi non c’è niente che permette di distinguere uno smartbook da un netbook o da un tablet. Bisogna dunque trovare la giusta collocazione nel mercato per attirare i possibili acquirenti verso qualcosa di più piccolo di un notebook o qualcosa che possa sostituire un iPod.

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