Come creare un iPad ancora più di successo? Rendendolo plurale, almeno questo sembrerebbe il modo di ragionare di Neofonie riguardo il suo nuovo WePad. Ovviamente non parliamo di un prodotto della mela morsicata, piuttosto dell’ennesimo tablet con sistema operativo Android che ogni giorno ci troviamo a trattare. In questo caso però abbiamo delle novità sostanziali rispetto agli altri dispositivi di cui abbiamo parlato, infatti il WePad non è basato su piattaforma ARM ma su Intel Atom.
Parlando di caratteristiche tecniche, il prodotto di Neofonie dispone di uno schermo da 11.6 pollici con risoluzione 1366×768, di dimensioni superiori a tutti gli altri tablet basati su sistemi operativi mobile e anche della maggior parte dei netbook in commercio. Il processore è un Intel Atom N450 da 1.66 GHz, mentre la scheda grafica è una GMA 3150. Tra le altre cose, segnaliamo la presenza di due porte USB, di un lettore di memory card e del modem UMTS. La durata della batteria è invece stimata di 6 ore di funzionamento continuativo.
Dunque appare evidente come, almeno a livello hardware, il WePad sia equiparabile a tablet PC e netbook che generalmente utilizzano sistemi operativi Microsoft Windows, ma come già accennato, in questo l’OS è Android di Google, fortemente personalizzato dal produttore per offrire servizi avanzati legati all’editoria.
WePad fa infatti parte dell’ecosistema WeMagazine che fornisce agli editori gli strumenti necessari per portare il proprio marchio nel mondo degli eReader in modo semplice e immediato. Il tablet disporrà infatti di accesso a due distinti store: il classico Android Market e uno gestito direttamente da Neofonie, destinato alla distribuzione dei prodotti editoriali dei partner.
L’idea alla base di WePad è interessante, tuttavia, prima di dare un giudizio, sarà necessario vedere quante delle promesse verranno mantenute con il prodotto che arriverà sul mercato, così come scoprire se gli strumenti messi a disposizione degli editori saranno adeguati a spingere marchi importanti ad adottare il prodotto di Neofonie. Tutto quello che possiamo dire per ora è che 6 ore di autonomia, sebbene siano un discreto risultato per un netbook, non sono forse sufficienti per un tablet che ha nella lettura di libri, riviste e giornali la propria vocazione primaria.
Commenti
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» (1)
beh, la vedo dura leggere un ebook su un qualsiasi tablet, incluso iPad per più di 2 ore… non dimentichiamoci che eink è un’altra cosa…
di spino - 23 Marzo 2010 - 11:17