La nuova compatta "premium" Sigma DP2s Anche Sigma non si è fatta desiderare in occasione del PMA 2010, annunciando una serie di revisioni per quanto riguarda i suoi modelli di fotocamere compatte. Questo produttore è tradizionalmente molto attivo su produzioni atipiche e sicuramente “di nicchia”, andandosi a collocare sul mercato con una posizione unica o quasi: un carattere che si rinnova con i due nuovi annunci di quest’anno: le Sigma DP1x e DP2s, strumenti compatti ma destinati al fotografo esigente.

Il primo strumento dell’accoppiata è la Sigma DP1x, rarissimo esempio di compatta a lente fissa e dotata di un sensore di grandi dimensioni. La lente è fissa non solo nel senso che non è rimovibile, ma anche in quanto ad escursione focale: l’obiettivo è infatti equivalente ad un grandangolare 28mm ed è privo di zoom: una scelta già di per sé coraggiosa e inevitabilmente destinata al fotografo consapevole delle implicazioni che tale limitazione comporta. Più che essere una “factotum tascabile”, infatti, la DP1x sacrifica la versatilità punta sulla qualità dei risultati, esattamente come faceva il modello precedente (Sigma DP1), di cui questo nuovo modello è un’evoluzione nient’affatto radicale. La scheda tecnica è infatti piuttosto simile, con in particolare il medesimo sensore FOVEON da 14 megapixel, che aveva destato perplessità in sede di recensione in quanto a prestazioni e resa cromatica. Ciò che invece cambia rispetto al passato è il layout dei tasti (lievemente modificato), l’inclusione di un nuovo processore per l’elaborazione delle immagini e di un nuovo modulo autofocus, teoricamente più veloce. A conferma del suo carattere “particolare”, la DP1x offre anche una modalità video che, con la sua risoluzione a 320×240 pixel, si può definire arretrata e di dubbia utilità.

La Sigma DP2s è anch’essa un aggiornamento diretto della Sigma DP2, di cui mantiene inalterata gran parte della scheda tecnica. Anche qui troviamo un sensore FOVEON di grandi dimensioni (20.7 x 13.8 mm) da 14 megapixel e un obiettivo fisso, privo di zoom, equivalente stavolta a un 41mm f/4.0, dunque una lente “normale” e non grandangolare. Anche in questo caso, le differenze rispetto al passato riguardano principalmente un lieve redesign estetico e dei comandi, nonché l’aggiunta di un modulo autofocus sulla carta più performante. Ad ogni modo, le similitudini estetiche e tecniche tra DP1x e DP2s sono abbondanti e la differenza principale tra i due modelli risiede nella lunghezza focale dell’obiettivo montato.

Disponibilità e prezzi per i due modelli non sono ancora stati annunciati, ma si prevede un’uscita sui mercati a breve tempo e un prezzo iniziale che probabilmente rispecchierà quello dei modelli che vanno ad essere soppiantati, aggirandosi dunque intorno a cifre decisamente “premium” (la DP2 originale fu commercializzata ad un prezzo base di 800 dollari).

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