Il prototipo della nuova compatta APS-C di Sony Il 2009 è stato uno degli anni più eccitanti di sempre per gli amanti della fotografia, grazie all’introduzione sul mercato di una nuova categoria di prodotti che, finalmente, ha puntato a superare i limiti e i difetti dello standard reflex (vecchio di ormai più di 50 anni) approfittando di tutte le possibilità offerte dalla tecnologia attuale. I pionieri in questo campo sono stati Olympus e Panasonic, ma ora, al PMA 2010, anche Sony (dopo Samsung) ha svelato i suoi progetti su un prodotto del genere.

In realtà, i dettagli rivelati dal produttore giapponese sono stati molto pochi e sparsi, ma sono già stati sufficienti a suscitare una certa eccitazione nel mondo degli appassionati. Sony ha infatti mostrato al pubblico un prototipo (rigorosamente tenuto sotto chiave, di cui pertanto non si poteva accertare in alcun modo la funzionalità) del suo nuovo concept di fotocamera compatta a lenti intercambiabili. Si tratterà di uno strumento appartenente alla serie Alpha e, a differenza dei modelli Olympus e Panasonic, non sarà basato sul formato Micro Quattro Terzi, bensì su di un “normale” sensore in formato APS HD, dunque leggermente più grande rispetto al Micro 4:3 e, teoricamente, in grado di esprimere una qualità maggiore.

Altro aspetto molto interessante di questa scelta potrebbe essere quello della compatibilità degli obiettivi con i normali sistemi Alpha di Sony (ossia tutte le sue reflex digitali attualmente in commercio). Anche se il produttore non ha ancora dichiarato nulla a riguardo, la possibilità di poter scambiare obiettivi tra le reflex tradizionali e questo nuovo corpo macchina sarebbe senz’altro graditissima a tutti quei fotografi che già possiedono un corredo Sony. Ricordiamo che tale possibilità non è presente sui modelli Micro 4:3, basati per l’appunto su uno standard proprietario e compatibile con altri sistemi solo in modo discontinuo e tramite l’impiego di adattatori.

Il resto delle specifiche tecniche di questa nuova macchina non è ancora noto, al di là di una modalità video che dovrebbe essere Full HD e sfruttare il formato di compressione AVCHD. Quello che si può apprezzare, intanto, è il design, che forse appare troppo spartano e minimalista, in particolare se si osserva l’apparente mancanza di una ghiera di comando sui lati superiore e frontale dello strumento, elemento che forse non compiacerà i fotografi esperti, abituati ad un livello di controllo manuale avanzato, che sicuramente costituiranno una buona fetta del target di questa nuova Sony Alpha “compatta”. Ovviamente, però, siamo ancora allo stadio di prototipo e per la data d’ingresso sul mercato, prevista per un non meglio specificato “2010″, molte cose potranno ancora cambiare.

Dunque, dopo Olympus e Panasonic, anche Samsung e Sony sono entrate nel mercato degli strumenti fotografici compatti a lenti intercambiabili. All’appello cominciano a mancare solamente i nomi dei giganti: quei Canon e Nikon che, grazie alla loro posizione largamente dominante, finora si sono potuti permettere di attendere. Osservando il mercato e le sue tendenze, comunque, c’è da immaginare che molto presto anche loro saranno costretti a fare la propria mossa…

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