Anno nuovo, gamma nuova. In queste prime battute del 2010 Intel completa il rinnovamento della sua gamma di processori, con il lancio di ben 24 nuovi dispositivi (di cui 11 destinati ai sistemi mobile), già annunciati nei mesi scorsi a Milano nel corso di una presentazione riservata alla stampa.
Della nuova gamma Westmere della multinazionale americana fanno parte cinque nuovi modelli Core i7 per notebook, otto Core i5 (di cui quattro per notebook e tre per desktop), quattro Core i3 (di cui due per notebook e due per desktop) e cinque nuovi Pentium 5 (di cui quattro per notebook e tre per desktop).
A questi, si aggiungono poi tre nuovi dispositivi Centrino, termine utilizzato d’ora in poi dalla casa produttrice esclusivamente per individuare le piattaforme utili per la comunicazione wireless.
La nuova famiglia di processori, distinta nelle due sottofamiglie Clarkdale per sistemi desktop, e Arrandale per piattaforme notebook, copre un po’ tutte le esigenze di hardware, a partire dal top di gamma Core i7-620M da 2,66 GHz con frequenza di 3,33 GHz e un consumo massimo di 35 watt, fino ad arrivare al prodotto basic Core i3-330M da 2,13 GHz.
I nuovi processori Intel i5 e i3, basati su tecnologia dual-core con 2×32 KB di cache L1, 256 KB di cache L2 per core, e fino a 4 MB di cache L3 condivisa, integrano al loro interno una particolare micro-architettura, caratterizzata dall’abbinamento di due die in un singolo package: un die è rappresentato dal processore a 32 nm, mentre l’altro integra al suo interno il core grafico, il controller di memoria DDR3 e il controller PCI Express a 45 nm.
Si tratta, per cui, dei primi prodotti basati sul processo produttivo a 32 nm con gate metallico ad alta costante k, concepito sull’ottimizzazione dell’architettura Nehalem, in grado di migliorare le prestazioni in termini di energia consumata e calore prodotto.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
La nuova piattaforma è inoltre caratterizzata dalla presenza della funzionalità Turbo Boost, in grado di favorire l’incremento di velocità di uno dei core quando l’altro è inutilizzato. Per mezzo della funzionalità “Turbo Boost”, in più, i nuovi processori sono in grado di operare alla massima velocità d’esecuzione nel momento in cui si rende necessaria una maggiore potenza, oltre che gestire efficacemente diverse attività in contemporanea. Proprietà favorite anche dalla presenza della tecnologia Hyper Threading che rende possibile poter eseguire due thread di calcolo in contemporanea per ogni singolo core.
Il chip grafico utilizzato presenta la stessa architettura di base del precedente modello X4500HD, con la variante di 12 unità d’esecuzione al posto delle tradizionali 10; a risultarne decisamente migliorata è la larghezza di banda, passando da una velocità di 17 Gbps a 21 Gbps.
All’atto pratico, quindi, i nuovi sistemi Intel promettono performance davvero più efficienti, pari a circa due volte quelle offerte dalle precedenti piattaforme Core Duo e Core 2 Duo: in particolare, molti progressi sono stati fatti in materia di visualizzazione grafica, soprattutto in relazione alle più recenti tecnologie ad alta definizione, di efficienza energetica, di accesso e di sicurezza nella conservazione dei contenuti.






Commenti
Scrivi il tuo commento