I cellulari odierni vantano fotocamere con sensori sempre più densi di megapixel, ma per molti versi la qualità di una fotocamera compatta “dedicata” è ancora irraggiungibile per uno strumento concepito essenzialmente per svolgere altri compiti. L’azienda OmniVision ha però recentemente introdotto una novità che potrebbe aiutare a colmare questo gap qualitativo, accelerando la convergenza tecnologica e trasformando sempre di più i cellulari in fotocamere a tutto tondo.
Si tratta di una nuova tecnologia di sensore, che non mira solo a incrementare il conteggio dei megapixel (fattore spesso sopravvalutato), bensì a migliorare quegli elementi che sono davvero alla base della qualità di un’immagine digitale: la capacità di catturare la luce, i colori e soprattutto di non disperdere i dati attraverso compressioni eccessive effettuate in automatico dal software on-board, sempre meno preciso di un programma di post processing dedicato, di cui chi vuole veramente fotografare con soddisfazione non potrà mai fare a meno.
In particolare, il nuovo sensore è caratterizzato da una dimensione di 1/4 di pollice, ha una risoluzione di 5 megapixel ed è basato sulla tecnologia a retro-illuminazione “OmniBSI”, che gli dovrebbe garantire una maggiore sensibilità ai raggi luminosi. Le sue piccole dimensioni lo rendono ideale per trovare spazio anche negli smartphone più compatti, ma forse la caratteristica più interessante è quella di poter catturare immagini nel formato RAW a 10 bit, ossia non compresso. Attraverso tale formato, nessuno dei dati registrati dal sensore viene “scartato”, cosa che invece avviene durante il processo di trasformazione in altri formati, come ad esempio il classico jpeg. Potrebbe sembrare un fattore secondario, ma è invece di fondamentale importanza per un’industria che voglia realmente proporre il mondo degli smartphone come alternative concrete e percorribili al mercato delle fotocamere compatte.
Tra gli altri assi nella manica, il nuovo sensore proposto da OmniVision è anche in grado di registrare filmati Full HD 1080p ad una frequenza di aggiornamento di 30 frame al secondo, oppure 720p a 60 frame al secondo. Tempi di introduzione sui mercati e, soprattutto, prezzi, non sono ancora noti: si tratterà indubbiamente di due fattori fondamentali per l’eventuale adozione di questo nuovo sensore da parte dei maggiori produttori di cellulari e smartphone.
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