I nuovi Blu-ray a tre e quattro strati avrebbero una capacità, rispettivamente di 75 e 100 GBÈ ormai noto da tempo che i dischi Blu-ray possano potenzialmente contenere un numero piuttosto alto di strati che porterebbe le loro capacità di memorizzazione verso numeri al momento impensabili. Ovviamente, il problema è solo tecnologico e ora sembra sia stato fatto un ulteriore passo in avanti. Infatti, Sharp, ha annunciato lo sviluppo di un nuovo laser blu-violetto.

La notizia è stata data al settantesimo congresso autunnale della Japan Society of Applied Physics tenutosi in Giappone a Toyama. Secondo Sharp, il nuovo laser avrebbe una potenza, piuttosto elevata, di 500 mW e si basa sull’applicazione di uno strato di nitrato di alluminio posto tra il cristallo che emana il fascio laser e la pellicola dielettrica che protegge il disco Blu-ray. Il vantaggio è quello di consentire la realizzazione, sul disco stesso, di tre strati, che potrebbero facilmente arrivare a quattro.

Attualmente, un Blu-ray a un solo strato permette la memorizzazione di 25 GB di dati, con tre strati si arriverebbe a 75 GB e a 100 GB con quattro. Il fascio luminoso generato da questo nuovo laser ha una lunghezza d’onda di 405 nanometri e una velocità di scrittura di 8x. La Sharp, nel giugno di quest’anno, aveva già avviato la produzione di un semiconduttore laser blu-violetto con una potenza di 320 mW.

L’azienda giapponese ancora non ha comunicato quando comincerà la produzione di massa del nuovo laser, anche perché, a livello mondiale, non sono state ancora determinate le specifiche tecniche per dischi Blu-ray a tre e quattro strati. Ha comunque già verificato l’affidabilità del nuovo laser confermando che ha operato senza problemi per più di 1.000 ore continuative a temperature di 80 gradi, con impulsi a intervalli di 30 nanosecondi e con una potenza d’uscita di 500 mW.

L’attenzione del mercato su questo tipo di prodotti è altissima. Infatti, l’attuale capacità dei dischi Blu-ray, rende spesso difficile far convivere, specialmente in caso di film di lunga durata, un’elevata qualità video, data da un rapporto di compressione basso dei dati, con la presenza di colonne audio in alta definizione. Inoltre, un disco Blu-ray a tre o quattro strati permetterebbe anche di memorizzare, in una sola unità, sia il film che i contenuti speciali, cosa che renderebbe il prodotto più appetibile e comodo da usare da parte dei consumatori.

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