ARM Ormai non passa quasi giorno senza che si parli di un nuovo tablet basato su piattaforma ARM e, stando a quanto visto nelle ultime esposizioni internazionali, il 2010 sarà veramente un anno magico per questo tipo di dispositivi, con ben 50 nuovi prodotti pronti ad essere immessi sui mercati internazionali. I primi arriveranno sugli scaffali già dalla primavera e, sebbene molti saranno destinati unicamente all’estremo oriente, molti arriveranno anche in USA ed Europa.

A quanto pare, un cospicuo numero di produttori, avrebbe raggiunto accordi commerciali con le dieci compagnie telefoniche più importanti del mondo, che garantiranno la distribuzione anche su mercati altrimenti difficilmente raggiungibili da parte di quelli meno potenti.

Come sistemi operativi resiste ancora a fatica Windows CE, incalzato da Android, che presto sarà affiancato dai primi dispositivi dotati di Google Chrome. Impossibile poi dimenticare Apple con il suo iPad, basato anch’esso su piattaforma ARM e destinato, almeno agli inizi, ad essere il vero e proprio mattatore di questa categoria, con una quota di mercato attesa attorno al 40%.

Molti analisti parlano infatti di un potenziale di vendite per iPad, nei primi mesi dal prossimo lancio, di ben 5 milioni di dispositivi, che lo porterebbero ad essere il tablet touchscreen più popolare in maniera quasi istantanea. Tuttavia dobbiamo dire che le vendite iniziali saranno limitate al Nord America e all’Europa, escludendo dalla competizione i rivali del sud est asiatico, generalmente molto competitivi in casa propria.

I consumi estremamente contenuti, le dimensioni particolarmente ridotte e i costi competitivi, hanno a quanto pare dotato ARM di una marcia in più rispetto alla concorrente Intel. Questa puntava, con Atom, a diventare la piattaforma di riferimento per dispositivi come i tablet e i MID (mobile Internet device) e si è ritrovata invece ad essere, almeno in parte, messa da parte dai produttori finali. Attualmente resiste solidamente nel settore dei netbook, in cui, tuttavia, l’agguerrita concorrente sta già tentando di farsi strada.

Dunque possiamo soltanto fare i complimenti ad ARM per aver saputo indovinare le necessità del mercato ed essere in grado di produrre chip capaci soddisfarle meglio degli avversari, sperando che questo serva a spronare gli altri ad impegnarsi sempre di più e a mettere così in moto il circolo virtuoso della concorrenza.

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