Samsung Super AMOLED Negli ultimi tempi la tecnologia degli schermi per dispositivi portatili ha fatto passi da gigante, siamo passati infatti dai colori slavati dei vecchi schermi TFT LCD ai colori vividi e brillanti dei nuovi AMOLED. Tuttavia questi ultimi soffrono di alcuni problemi di visualizzazione in esterni che, su prodotti come gli smartphone, non sono del tutto accettabili. Samsung ha però brevettato i suoi nuovi pannelli Super AMOLED, che promettono di essere la panacea di tutti i mali.

Innanzitutto dobbiamo dire che sia gli schermi TFT LCD che gli AMOLED di prima generazione utilizzano tre strati differenti, il più profondo con il pannello vero e proprio, uno centrale con i sensori tattili e infine uno esterno protettivo. Samsung è però riuscita a ridurli a due, integrando la parte sensibile al tocco all’interno del primo strato.

Questa modifica, apparentemente poco significativa, ha permesso però di eliminare un ostacolo, presente tra l’occhio dell’utente e lo schermo, che causava una riduzione di vividità, contrasto e luminosità del pannello.

Dunque il risultato con gli schermi Super AMOLED è di una immagine dai colori accesi, perfino più che negli ottimi AMOLED, con angoli di visualizzazione aumentati considerevolmente, uno spessore notevolmente ridotto e una visibilità in piena luce mai raggiunta prima.

Ad oggi è stato annunciato solamente il Samsung Wave S8500 con sistema operativo Bada con schermo Super AMOLED, tuttavia ci aspettiamo un’adozione di massa sui dispositivi del produttore sud coreano in un futuro molto prossimo e presumibilmente anche la disponibilità su smartphone di altri produttori.

Samsung si è dimostrata, anche in questo caso, all’altezza del ruolo di leader nello sviluppo di schermi di nuova generazione, mostrandoci un futuro prossimo in cui non capiterà più di vedere gente alla ricerca di una pensilina per poter leggere un SMS dal proprio cellulare in pieno agosto.

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