È ormai evidente quanto Samsung stia investendo nella ricerca e nello sviluppo: è in prima linea nella produzione di televisori 3D, è stata la prima a rilasciare un dispositivo con schermo Super AMOLED e anche la prima ad implementare il Bluetooth 3.0 su uno smartphone. Tecnologia che ora sembrerebbe intenzionata a portare anche sui dispositivi Android. Stando al Bluetooth SIG che gira per la rete, l’SHW-M120S ha infatti ottenuto la certificazione necessaria.
Parlando brevemente dell’ultima evoluzione della celebre tecnologia wireless, dobbiamo dire che, oltre ad un incremento sensibile delle velocità di trasferimento dati, promette consumi ulteriormente ridotti, grazie alla tecnologia Sniff Subrating, particolarmente efficace con l’uso di dispositivi HID che possono beneficiare di un incremento dell’autonomia nell’ordine di 3-10 volte.
Del Samsung SHW-M120S non si sa moltissimo, sappiamo che probabilmente ricalcherà esteticamente la forma dell’SHW-M100S, suo predecessore, che disporrà di uno schermo da 3.3 pollici WVGA AMOLED (potrebbe anche trattarsi di un Super AMOLED), di una fotocamera da 5 megapixel primaria con autofocus, e di una VGA secondaria destinata alle videochiamate.
La connettività è di tipo WiFi e HSDPA, mentre sarà presente l’ormai immancabile ricevitore satellitare Assisted GPS. Tra le altre caratteristiche è presente il tuner T-DMB, che non lascia dubbi sul mercato in cui verrà per il momento rilasciato il nuovo smartphone Samsung, ovvero quello sud coreano.
Dunque non si sa ancora nulla su eventuali date di commercializzazione, sia per il mercato asiatico che per il resto del mondo, è tuttavia incoraggiante vedere come Samsung sia così fortemente impegnata nell’adozione di nuove tecnologie sui suoi dispositivi portatili, dando una scossa ad un mercato che in alcune occasioni sembra sonnecchiare.
Per quanto riguarda il vecchio continente, ci auguriamo che le grandi compagnie inizino a concederci le dovute attenzioni, omaggiandoci, magari, con il lancio in anteprima di qualche nuovo prodotto sui nostri mercati, e non soltanto su quello nord americano e asiatico.
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