Già durante il CES, Freescale aveva mostrato un prototipo di smartbook dal costo di 200 dollari, ora fa nuovamente parlare di se al CeBIT di Hannover con il medesimo dispositivo da 7 pollici ma questa volta quasi perfettamente funzionante e con la possibilità di scegliere tra tre differenti sistemi operativi. La scelta potrà ricadere su Linux Milo o su Chromium OS ed è attualmente in lavorazione una versione compatibile con Google Android.
L’architettura del prototipo è basata su un processore ARM Cortex A8, ma all’infuori di questo non si hanno molte altre notizie sul lato hardware, appare tuttavia evidente, da alcuni video che circolano in rete, la disponibilità di porte USB, utilizzabili non soltanto per collegare dispositivi di archiviazione ma anche per utilizzare mouse e tastiere esterni. Confermata inoltre la presenza di uno slot di memoria, mentre la connettività è affidata al classico WiFi. Difficilmente vedremo il 3G su un dispositivo così economico se non come accessorio extra.
Il modello mostrato al CeBIT era dotato di schermo di tipo resistivo, tanto da rendere quasi inutilizzabile il dispositivo senza mouse e tastiera, ma, su quelli che entreranno in produzione, ci si aspetta che venga implementato uno schermo capacitivo.
Dal video scopriamo che l’interfaccia di Chromium OS utilizza OpenGL per il rendering, e che il piccolo tablet sarà in grado di riprodurre una vasta gamma di formati multimediali, tra i quali anche video ad alta definizione. Per quanto riguarda la navigazione su Internet, invece, è garantita la compatibilità con la tecnologia Adobe Flash e con l’HTML5.
Non sappiamo quando il prodotto di Freescale arriverà sugli scaffali dei negozi di tutto il mondo, tuttavia è incoraggiante vedere che diversi produttori sono al lavoro su nuovi dispositivi compatibili con il nuovo Chromium OS, basato sul celebre browser Google Chrome e nel quale vengono riposte grandi aspettative per quanto riguarda netbook e Internet tablet. È altresì positivo notare come, grazie ai sistemi operativi Open Source, sia possibile contenere i prezzi fino a poter pensare di commercializzare un tablet a soli 150 euro circa.
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