Windows Phone Ormai manca veramente poco al Mobile World Congress di Barcellona e uno degli eventi più attesi è la presentazione della nuova major release di Windows Mobile, Windows Mobile 7, da parte di Steve Ballmer, amministratore delegato di Microsoft. Dopo il fallimento della versione 6.5, che era stata tutt’altro che rivoluzionaria, Microsoft necessita di qualcosa che possa ritirarne a galla le sorti e possa rimetterlo in carreggiata per poter competere ad armi pari con iPhone e Android che hanno catalizzato le attenzioni del grande pubblico.

Le ultime voci di corridoio parlano di una presentazione generica delle funzionalità del nuovo sistema operativo, senza mostrare dispositivi veri e propri che tuttavia non tarderanno ad arrivare sul mercato. Si attende infatti la commercializzazione dei primi Windows Phone già dal mese di settembre.

Per quanto riguarda i dispositivi, Windows Mobile 7 verrà installato su apparecchi di fascia alta, con processori da 1 GHz in su come il già celebre Snapdragon di Qualcomm, dotati di 8 GB o più di memoria integrata, schermi multitouch da almeno 3,6″, fotocamere da 5 megapixel in su e gli immancabili gadget come il GPS, la bussola, l’accelerometro e il sensore di luminosità. Tutte caratteristiche che, se verranno confermate, renderanno i Windows Phone molto interessanti ma al contempo probabilmente anche piuttosto costosi.

Novità sostanziali per quanto riguarda l’interfaccia utente, abbandonata la finger (un)friendly UI di Windows Mobile 5, 6 e 6.5, la nuova sarà molto simile a quella dello Zune HD, il celebre lettore multimediale portatile di Microsoft. Si parla inoltre di una forte integrazione con i servizi di Xbox Live. Tra le notizie meno piacevoli, ma non ancora confermate, sembrerebbe che il colosso di Redmond abbia deciso di eliminare la possibilità del multitasking che permetterebbe di avere un dispositivo più reattivo ma meno versatile e la mancata retrocompatibilità con le precedenti versioni di .NET che renderanno inutilizzabili la gran parte delle applicazioni precedentemente realizzate. Infine sarebbe impossibile utilizzare interfacce utente customizzate, quindi niente Sense UI di HTC e niente Mobile Shell di SPB.

Per ora si tratta soltanto di speculazioni e voci di corridoio più o meno attendibili, non ci resta che attendere pochi giorni per sapere cosa Steve Ballmer e il suo Windows Mobile 7 ci riserveranno per il futuro, è certo che Microsoft non può permettersi un altro fallimento o rischierà di vedere gran parte delle sue quote di mercato risucchiate nel mondo Android in repentina crescita negli ultimi mesi.

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