Motorola MOTOSPLIT Stando a quanto riportato su Androidcommunity.com ci sarebbero delle novità, provenienti da una fonte anonima, molto interessanti sul prossimo dispositivo Motorola, nome in codice MOTOSPLIT. Le prime voci avevano iniziato a circolare verso la fine del mese di gennaio, dove si parlava di un telefonino simile al vecchio Nokia 6820 con tastiera QWERTY e processore Snapdragon. A distanza di qualche settimana abbiamo qualche conferma e una smentita.

Innanzitutto il processore sembrerebbe essere lo stesso montato sul Motorola BACKFLIP, ovvero un ormai datato Qualcomm MSM7201A e non il più recente e performante Snapdragon. Per quanto riguarda la tastiera abbiamo invece le novità più interessanti. Si sapeva già dell’adozione di una doppia tastiera a scorrimento, con metà dei tasti alla destra dello schermo e l’altra metà alla sinistra, tuttavia non si sapeva ancora che questa tastiera sarebbe stata, sempre stando alla fonte, di tipo dinamico. Composta da un pannello LCD monocromatico, cambierebbe disposizione dei tasti a seconda della necessità, trasformandosi magicamente da tastierino numerico a tastiera QUERTY completa.

Non potendo garantire in questo modo un feedback tattile, per poter garantire una digitazione confortevole i tecnici della Motorola avrebbero realizzato una maschera, probabilmente in materiale plastico, per delimitare ciascun tasto e rendere così più agevole la digitazione anche quando non si guarda il telefonino.

La tastiera può avere inoltre svariati orientamenti. Può essere spinta da un lato all’altro per un uso appoggiati, ad esempio, ad un tavolo, nel qual caso un piccolo supporto piega leggermente il dispositivo per una digitazione più confortevole. La tastiera può poi essere spinta tutta a sinistra per un utilizzo in modalità landscape e infine, come già accennato, sarà anche disponibile un layout con tastierino numerico.

Il concept è certamente interessante, la possibilità di avere una tastiera QWERTY completa ai lati dello schermo è senza dubbio intrigante, tuttavia non possiamo non avanzare qualche dubbio sulla robustezza nel lungo tempo, considerando la sollecitazione che le due appendici separate potrebbero dover sostenere durante una digitazione energica. Ad ogni modo dovremo vedere in che modo il tutto sarà implementato da Motorola, che certamente avrà pensato qualche diavoleria per rendere il tutto robusto come la roccia.

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