Si apre la stagione di “caccia alla Mela” anche per Sony, che stando a fonti non meglio specificate, starebbe lavorando ad uno smartphone in grado di far girare giochi per la PlayStation Portable, e ad un cross-over tra la PSP, un eBook reader e un netbook, destinati a competere contro iPhone e contro iPad. Trattandosi ancora di dati non confermati, la prudenza è d’obbligo ma sembrerebbe quantomeno verosimile l’intenzione di Sony di rispondere agli attacchi di Cupertino.
Da quando sono stati introdotti sul mercato l’iPhone e gli ultimi iPod Touch, l’Apple store ha iniziato a popolarsi di un numero enorme di videogiochi, tutti con un prezzo particolarmente concorrenziale, che hanno portato rapidamente fuori mercato la console portatile del colosso asiatico che, con i suoi giochi su UMD venduti ad un prezzo di 30-40 dollari, non è in grado di competere con titoli scaricabili a massimo 10 dollari dallo store della Mela.
L’esperimento della PSP Go non ha riscosso il successo atteso, forse a causa del suo prezzo di 250 dollari paragonato ai 175 della PSP normale, tuttavia è stato un buon banco di prova per la vendita di videogiochi online, creando l’esperienza che ora potrebbe essere messa a frutto su di un nuovo dispositivo ibrido.
Per quanto riguarda i dispositivi multifunzione, Sony ha dimostrato in passato alcune difficoltà, esempio fu il Sony Milo, un dispositivo di comunicazione senza funzioni telefoniche o videogiochi, che fu un grande flop ma, da grande compagnia qual è, ci auguriamo Sony abbia saputo imparare dai propri errori.
Dunque la multinazionale giapponese non è di certo l’ultima arrivata nel mondo dei dispositivi mobile, produce smartphone ormai da diversi anni, ha realizzato la console portatile attualmente con la grafica 3D più entusiasmante, sa come produrre eBook reader e tablet PC. Potrebbe quindi essere davvero un ottimo concorrente per Apple, tutto sta a vedere se riuscirà a mettere assieme un progetto, composto da hardware, software e design, in grado di attirare l’attenzione degli sviluppatori e soprattutto dei clienti che, oggigiorno, decretano il successo o il fallimento di qualsiasi prodotto.
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