Intel Gulftown A pochi giorni dal lancio dei dual core Clarkdale realizzati con tecnologia a 32 nanometri, la multinazionale americana sembrerebbe già essere ad un buon punto nella realizzazione delle sue nuove CPU six-core. Si tratta dei Gulftown, dei quali ha recentemente mostrato in una immagine l’architettura paragonandola proprio a quella dei Clarkdale. La cosa che salta agli occhi è l’impressionante numero di transistor che passa dai 384 milioni del dual core a ben 1.17 miliardi per le nuove CPU.

I processori della famiglia Clarkdale hanno nell’efficienza energetica il loro punto cardine, in concomitanza con l’integrazione della GPU. I processori Gulftown sono invece realizzati per una fascia di mercato high end e non hanno grafica 3D integrata ma dispongono di un controller di memoria DDR3 integrata a tre canali, pur mantenendo un voltaggio molto basso di 1.35v.

Confermata anche la compatibilità delle nuove CPU a sei core con il socket LGA-1366, che permetterà a tutti coloro che hanno acquistato o vogliono acquistare nell’immediato un processore Core i7 di poter poi aggiornare il proprio sistema con queste nuove CPU.

Saranno commercializzate anche delle versioni a quattro core che, come siamo abituati da tempo specialmente per quanto riguarda le schede video, saranno i medesimi processori con due core disabilitati. Molto probabilmente saranno quegli esemplari usciti dalla catena di montaggio con qualche difetto su uno o due core e che verranno così introdotti ugualmente sul mercato evitando inutili sprechi e soprattutto evitando di dover realizzare una nuova architettura da zero.

Di sicuro è evidente come Intel non si culli sugli allori, i suoi processori della serie i3, i5 e i7 stanno riscuotendo un grande successo e già si pensa al futuro con una nuova serie di CPU che si preannuncia davvero interessante e che già stuzzicherà le voglie di tutti quegli appassionati che ricercano nel proprio PC il massimo delle prestazioni.

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